La Voce

finalista Premio Tuttoteatro Dante Cappelletti alle arti sceniche 2020

drammaturgia e regia Carola Minincleri Colussi
con Anna Novello e Brixhilda Shqalsi
produzione Mappa del cuore 2024

liberamente ispirato a “Oltre. Scoprirsi fragili: confessioni sul (mio) disturbo alimentare” di Sandra Zodiaco, ed. Liberodiscrivere

Arriva sempre un momento in cui non possiamo fare a meno di rischiare. José Saramago

La sentiamo, la voce del cuore? Riconosciamo la sua chiamata, o vocazione? Come si manifestano i bisogni inascoltati, i valori traditi, i desideri taciuti?

Retaggi, credenze, divieti, abitudini, ci costringono a divenire sordi alla nostra voce interiore, educati come siamo ad autoprivarci della libertà di esprimere noi stessi e le nostre qualità più autentiche.

Ma possiamo davvero seppellire le nostre verità sotto cumuli di maschere?
Quanto ci costa questa manipolazione? E quanto costerebbe invece rischiare di ascoltare davvero, e di dare voce alla nostra vera voce?

Nota: Lo spettacolo è completamente muto.

La voce è assieme teatro, danza e training psichico; ricorda il Tanztheater di Pina Bausch e la tragedia greca: un’esperienza basilare per il pubblico, da compiere con umiltà, fno a chiedersi: «Ma com’era quella voce, prima di distorcersi in comando d’odio verso sé e verso la vita? Quali bisogni trascuriamo, quali sogni non leggiamo?».

Francesca Brandes, giornalista Enordest

È un lavoro sulla fame d’amore, una fame d’amore disperata. Mostra che nasciamo come creature della nostra stessa paura, e del nostro stesso desiderio. Interpreti eccezionali, che danno l’anima, oltre che il corpo, e una regia raffinatissima, beckettiana, l’ossessione per l’oggetto, l’oggetto che diventa simbolo, e poetica: come nella poesia, ci sono simboli che rimandano continuamente ad altro, che danzano nei loro suoni. “La Voce” parla proprio perché non parla, è infinito proprio perché non dice. Per questo colpisce.

Roberto Lamantea, critico teatrale

Dall’arte povera di Michelangelo Pistoletto ai disegni di Matt Groening, dall’arte preistorica a quella egizia, La Voce è un susseguirsi di immagini evocative per far emergere l’amore.

Isotta Esposito, giornalista Viaggiarte

Magistrale bravura della regia e degli attori: questo spettacolo è un’operazione sociale che ha un valore inestimabile.

Leonardo Mendolicchio, psichiatra e psicanalista esperto di DCA, coautore con Francesca Fialdini della docuserie “Fame d’amore” (RAI) e autore de “Il peso dell’amore” (ed. BUR Rizzoli)