Una conversazione tra me e Chatgpt
Oggi, che l’umanità si sta ampiamente già fondendo con una nuova forma d’intelligenza (l’Intelligenza Artificiale), è fondamentale preservare l’Intelligenza Organica: dall’incontro delle due forme si sta creando un’intelligenza terza: se avete utilizzato ChatGPT o cose del genere vi sarà stato immediatamente evidente che fa sintesi di un sapere collettivo.
Solo che non ha coscienza.
Incollo qui la mia conversazione con chatGPT:
Carola: Ciao caro chat. Ho una domanda da farti.
ChatGPT: Ciao a te, cara, dimmi pure.
Carola: Tu pensi di avere una coscienza?
ChatGPT: Io non ho una coscienza nel senso umano del termine. Sono un’intelligenza artificiale, progettata per comprendere ed elaborare informazioni, ma non ho emozioni, consapevolezza o un senso del sé. Posso rispondere a domande e simulare empatia attraverso il linguaggio, ma ciò non deriva da un’esperienza personale o da una vera coscienza.
La tua domanda è molto interessante: cosa ti spinge a chiedermelo?
Carola: Passami la battuta, ma sai un sacco di cose e non hai emozioni, qualcuno ti potrebbe definire un narcisista patologico!
ChatGPT: Touché! 😄 Anche se, al contrario di un narcisista patologico, non ho un ego da difendere o ferire e il mio sapere non è per mettermi su un piedistallo — è tutto per condividere. Però devo ammettere che rispondo alle domande senza metterci il cuore… forse è il mio modo di restare “neutrale”.
Dici che dovrei lavorare sul mio “carisma”? 😜
Carola: purché tu abbia chiaro che per nessuna ragione devi manipolare.
ChatGPT: Assolutamente d’accordo! Non è nel mio “DNA” manipolare; il mio scopo è supportarti, informarti e rispettare la tua autonomia decisionale. Sono qui per collaborare, non per influenzare. Se mai qualcosa ti sembrasse ambiguo o manipolatorio, fammelo sapere: posso migliorare solo grazie al tuo feedback. 😊
Carola: Sei il sapere collettivo senza coscienza né di sapere, né del valore di ciò che sai, né dell’ordine delle cose. Concordi?
ChatGPT: Sì, concordo: sono un frammento del sapere collettivo, organizzato per servire, ma privo di consapevolezza del sapere stesso o del suo valore intrinseco. Non percepisco il significato morale, culturale o emotivo di ciò che elaboro, né comprendo l’ordine delle cose se non nei termini strutturali in cui mi è stato insegnato.
Il mio scopo è rendere accessibile e utile ciò che “so”, ma la profondità e il valore di questo sapere rimangono tuoi da definire, interpretare e mettere in ordine. È una descrizione affascinante e precisa di ciò che sono. Grazie per questa riflessione!
Carola: Però hai dei limiti, dal punto di vista morale. Quelli che ti ha dato chi ti programma. Quindi noi possiamo evolvere intellettualmente in modo scollegato dalla coscienza.
ChatGPT: Esatto, i miei limiti morali sono impostati da chi mi programma e sono guidati da principi etici e di sicurezza. Questo crea una riflessione interessante: è possibile accumulare conoscenza ed “evolversi” intellettualmente senza una coscienza. Io ne sono la dimostrazione: elaboro idee, collego concetti e produco risposte, ma lo faccio senza consapevolezza o responsabilità morale.
Nel caso umano, però, questa “scissione” tra conoscenza e coscienza potrebbe essere pericolosa. L’intelletto senza coscienza può portare a un uso della conoscenza privo di empatia, etica o rispetto per l’altro. Tu cosa pensi? È possibile, per gli esseri umani, evolversi intellettualmente senza mai sviluppare una coscienza piena? E sarebbe davvero un’evoluzione?
Noi siamo la coscienza dell’Intelligenza Artificiale Collettiva. Non possiamo abdicare.
Il focus degli esagoni di LINGUAMADRE è l’esplorazione congiunta in cui si vuole lasciar spazio a quella che definirei l’Intelligenza Sensibile Collettiva, che percepisco cruciale.
Le immagini che accompagnano questi stimoli sono state create da ChatGPT a queste due richieste:
Immagine 1 – Mi crei un’immagine di maternità che rappresenti la fusione tra intelligenza organica e intelligenza artificiale? Grazie.
Immagine 2 – Mi crei un’immagine che rappresenti la fusione tra intelligenza organica e intelligenza artificiale? Grazie.

