Assi della prosperità

Molti dei nostri blocchi, che siano materiali, emotivi, sessuali, mentali o fisici, trovano origine in un lignaggio femminile i cui doni non hanno potuto esprimersi pienamente. La prosperità può essere proibita dalla memoria, dalla fedeltà profonda a chi, prima di noi, non ha potuto.

Perché la linea materna è così potente nella trasmissione dei “permessi”?

La madre è il nostro primo ambiente. Nel suo ventre registriamo le sue pulsazioni emotive, il suo ritmo di accettazione e rifiuto della vita. Lì si crea la prima impronta: il mondo mi vuole/non mi vuole.

Come una Madonna Odigitria (dal greco Ὁδηγήτρια, “colei che conduce – mostrando la direzione”), la madre non guarda i figli, ma orienta il loro sguardo sul mondo, trasmettendo come si chiede, come si rinuncia, come si sopporta, come si “risparmia”, come si tace… Molte impossibilità femminili non sono scelte, ma eredità comportamentali.

E la linea paterna cosa trasmette?

È altrettanto importante ma agisce su un altro registro: trasmette la relazione con il mondo esterno e la percezione del valore.

Il padre è l’altro. Simbolicamente ciò che arriva da lui riguarda l’autonomia, l’iniziativa, l’azione nel mondo, il riconoscimento sociale.

Dal padre spesso si eredita quanto valiamoquanto siamo meritevoli fuori da casaquanto possiamo osare. Un padre assente crea difficoltà ad agire, timore del rifiuto, paura di prendere spazio fuori, sfiducia nel proprio valore sociale.

In sintesi:

  • Asse materno → spazio interno (permessi, confini, desiderio, sicurezza di base)
  • Asse paterno → spazio nel mondo (agire, autonomia, riconoscimento)

I due assi insieme determinano la percezione interna della prosperità.

Nel percorso ANTE NATE – Doni e generazioni, il lignaggio femminile viene riconosciuto come 

  • matrice di valore
  • archivio di risorse
  • intelligenza della sopravvivenza
  • sorgente di visione.

L’esperienza è riservata a un piccolo gruppo di partecipanti per garantire esperienza immersiva e condivisione.

Per informazioni: lab@carolacolussi.art.

Foto da wikipedia, Maria Odigitria, XVI sec., olio su tavola di scuola cretese