Assemblaggio, legno, carta, capelli, 15×15, novembre 2017
Poco prima di partire per la traversata dell’Oceano Atlantico ho composto quest’immagine in cui si assemblano un messaggio, che dà il titolo all’installazione, proveniente dal Centro Nobel per la Pace di Oslo, che avevo visitato pochi mesi prima e i miei capelli, tagliati pochi giorni dopo il funerale della mia nonna materna, nel febbraio del 2017, e conservati fino all’autunno. Mia nonna ha influenzato molto la mia vita e quella di altre persone della mia famiglia, e morendo ha lasciato molto spazio nel sistema famigliare, uno spazio che sin da subito ha donato alla mia ricerca artistica una particolare luce sul tema della paura. Mia nonna si chiamava Speranza.

