Legno e rami colorati naturalmente dalle condizioni atmosferiche, altezza 15, ampiezza 15, novembre 2017
Maestro è l’albero caduto durante la tempesta dell’agosto 2017, quello da cui viene “Windy time”. In questo trittico che ne racconta la storia gli porgo un altro omaggio.
Le piante hanno una coscienza di specie, non di individuo. Il suo essere sopravvissuto all’abbattimento del suo filare lo aveva rivelato già di per sé un essere forte, ma lo aveva reso solitario. La tempesta lo ha abbattuto senza difficoltà, perché era già in decadimento. Avevamo fatto di tutto per sostenerlo, abbiamo anche piantato due olivi e un’acacia a fargli compagnia. Ma Maestro era una pioppa, e forse si sentiva solo. Per tutto l’anno, chissà, forse per presentimento, lo avevo fotografato ogni mattina. Tra i miei ricordi più dolci ci sono le albe fotografate dal letto: dalla finestra si vede Maestro, e sullo sfondo le montagne bellunesi. Ogni tanto nelle foto compare un gatto, Dracula.

